Classificazione degli Ambienti Puliti Farmaceutici - GGMP

La Classificazione

Lo Standard attualmente in uso nelle industrie Farmaceutiche è quello contenuto nella Guida alle Good Manufacturing Practice (GMP), datato 1997.

Questa norma prevede per la produzione di medicinali sterili quattro classi ambientali, definiti a seconda del massimo numero di microparticelle ammesse per unità di volume (in m3). Sono prese in considerazione le microparticelle con dimensione di 0.5µ e 5µ.

Nello Standar vengono definiti anche gli stati di occupazione dell'ambiente: at rest, in operation, as built (per informazioni consultare la ISO 14644-1).

In Tabella la Classificazione secondo la GGMP

Limiti di concentrazione per m3 di particelle
  at rest(b) in operation
Class Name 0.5µ 0.5µ
A 3500 0 3500 0
B(a) 3500 0 350000 2000
C(a) 350000 2000 3500000 20000
D(a) 3500000 20000 da definire (c) da definire (c)

 

Note:

(a): per il rispetto delle specifiche, nelle Classi B,C, e D il ricambio di aria deve essere correlato alla dimensione dell'ambiente e ai macchinari e al personale presente.
(b): I valori indicati sul massimo numero di microparticelle ammesso nella condizione "at rest" corrispondono approssimativamente a quelli dati dallo FS 209 e dallo ISO 14644-1: le classi A e B corrispondono alla classe 100 o M1.5 dello FS209E e alla ISO5 dello ISO 14644-1, così come la classe C corrisponde alla classe 10000 o M5.5 e alla ISO7 e la classe D corrisponde alla classe 100000 o M6.5 e alla ISO8.
(c): I requisiti ed i limiti per questo ambiente dipenderanno dalla natura delle operazioni effettuate.

La filtrazione dell'aria

Il sistema di aerazione deve essere provvisto di filtri appropriati quali i filtri HEPA (filtri assoluti).

La norma dice inoltre che i valori dati nella tabella nella condizione “at rest" dovrebbero essere ottenuti senza personale dopo che l'ambiente è stato "pulito" dal ricircolo d'aria per un periodo di 15-20 minuti (valore consigliato), dopo il completamento di tutte le operazioni.

I valori dati nella tabella per la classe A nella condizione "in operation", dovrebbero essere ottenuti nella zona immediatamente intorno al prodotto ogni volta che il prodotto o il contenitore aperto è esposto all'ambiente. Si accetta l'impossibilità di dimostrare sempre la conformità nella zona delle immediate vicinanze del punto di riempimento quando è in atto l'operazione di riempiemento, a causa della generazione di microparticelle o di microgoccioline del prodotto stesso.

Esempi di classi richieste a seconda delle operazioni effettuate:

In Tabella la Classificazione secondo la GGMP

Classe Esempio di operazioni per prodotti finiti sterili
A Riempimento di prodotti, situazioni insolitamente a richio
C Preparazione di soluzioni, situazioni insolitamente a richio, Riempimento di prodotti.
D Preparazione di soluzioni e componenti per successivo riempimento
Classe Esempio di operazioni per preparazioni asettiche
A Preparazioni e riempimento asettici
C Preparazione di soluzioni che devono essere filtrate
D Movimentazione di componenti dopo il lavaggio

 

Monitoraggio microbiologico

Nella GGMP si richiede inoltre un monitoraggio microbilogico aggiuntivo al di là delle operazioni di produzione, ovvero dopo la validazione dei sistemi, della pulizia e della sanificazione.

In Tabella la Classificazione secondo la GGMP

Limiti di contaminazione microbiologica raccomandati(a)
  at rest(b) in operation
Classe

campione di aria

cfu/m3

superfici (Ø 90mm) cfu/4 ore superfici di contatto (Ø 55mm) cfu/superficie impronta di guanto cfu/guanto
A <1 <1 <1 <1
B 10 5 5 5
C 100 50 25 -
D 200 100 50 -

 

Note:

(a): valori medi.
(b): le superfici possono essere esposte per meno di 4 ore.

cfu: Colony Forming Unit

Dovrebbero essere utilizzati appropriati allarmi ed azioni per il monitoraggio microparticellare e microbiologico e se tali limiti venissero oltrepassati, le procedure in vigore dovrebbero prescrivere azioni correttive.